La dieta perfetta: cosa mangiare in base al proprio orario di lavoro

La dieta perfetta: cosa mangiare in base al proprio orario di lavoro

by Claudia in blog 31/01/2018

Quanto è importante una buona alimentazione per lavorare bene?

Molto più di quanto immaginiate. Il ritmo di lavoro, le relazioni con i colleghi, la capacità di concentrazione, la propensione a trovare nuove soluzioni davanti a problemi di vecchia data o a nuove emergenze possono migliorare seguendo una dieta adeguata alla propria occupazione.

Poiché non tutti i lavori sono uguali, non esistono… ricette sempre valide per tutti. Chi lavora in ufficio o in fabbrica ha ritmi, orari e impegni diversi di chi fa i turni notturni. Un insegnante, un operaio di cantiere, una dottoressa e un agente di commercio hanno giornate molto differenti tra loro. Quali sono gli alimenti più indicati? Quali gli orari migliori per mettersi a tavola? Quali sono i cibi che possono migliorare le performance lavorative e quelli che, al contrario, hanno un effetto boomerang?

Al di là delle differenze, partiamo da un suggerimento valido per tutti: se il buongiorno si vede dal mattino, occorre partire sempre da una buona colazione. Dopo il riposo notturno occorre infatti fare il pieno di glicogeno: restare a digiuno significa limitare la nostra efficienza durante le ore del mattino. Al suono della sveglia, quindi, cereali e proteine non dovrebbero mancare mai. E poi? Una tazza di caffè migliorerà fino al 10% la nostra capacità di attenzione, mentre due bicchieri d’acqua, un succo d’arancia e altri alimenti ricchi di vitamine e sali minerali ci aiuteranno a uscire velocemente dal torpore post risveglio.

Durante la giornata il cibo successivo dovrebbe rispondere alle nostre esigenze lavorative. Per chi trascorre molto tempo seduto in ufficio non muovendosi quasi mai i dietologi raccomandano tisane drenanti o tè verde per combattere la ritenzione idrica. A pranzo per questo tipo di lavoratori sono consigliati piatti a base di proteine magre, verdure, pesce e cereali integrali. Dopo i pasti o durante la giornata una tazza di caffè e una barretta di cioccolato possono aiutare a combattere improvvise sonnolenze e cali di concentrazione.

Ben diversa è la dieta ideale per un manager, un libero professionista, un agente di commercio e tutti i lavoratori che sono sempre in movimento senza orari ben precisi. In questi casi una buona colazione è ancora più importante, meglio se basata su cibi salati. Insalate miste o un piatto di pasta senza condimenti troppo pesanti sono raccomandati a pranzo, mentre a cena spazio a legumi, pesci e carne magra. Durante il giorno una tisana antistress può aiutare a rilassarsi tra un impegno e l’altro. Un sacchetto di frutta secca a portata di mano è la soluzione ideale per fronteggiare improvvisi attacchi di fame.

 

E chi fa i turni in ospedale, in fabbrica o in azienda?

Il problema è come affrontare la fame nel caso in cui si lavori di notte. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che i lavoratori notturni sono più esposti ad alcune patologie, tra cui le malattie cardiovascolari, il diabete e l’obesità, ma anche la depressione e i disturbi del sonno. Un’alimentazione corretta in questi casi non solo serve a lavorare meglio, ma anche a restare in salute.

La prima attenzione è cercare di essere regolari, evitando lunghi digiuni tra un pasto e l’altro. Gli ormoni della sazietà e dell’appetito risentono degli sbalzi delle ore di sonno: “rieducarli” con scelte alimentari consapevoli è molto importante. Quali sono? Mangiare prima e dopo il turno di lavoro, mai durante; assicurarsi a ogni pasto una giusta dose di carboidrati, fare una colazione leggera dopo il turno notturno e prima di andare a letto per evitare di risvegliarsi con i crampi della fame. Bere di frequente acqua aiuterà poi a sentire meno la fatica, mentre una tazza di caffè avrà effetti positivi solo se presa a inizio turno.

Infine qualche consiglio alimentare per chi fa lavori pesanti (facchini, operai, muratori, agricoltori, ecc.) e deve sempre restare concentrato per evitare situazioni di pericolo. Dopo una colazione abbondante, a pranzo è necessario assumere tutte le calorie di cui si ha bisogno evitando però grassi, alcol e altri alimenti che rallentano la digestione e favoriscono la sonnolenza. Un secondo di carne accompagnato da un’insalata o un primo piatto con un condimento semplice vanno benissimo. E se proprio non si vuole rinunciare alla doppia portata… occorre ricordarsi che esistono le mezze porzioni!