Sicurezza sul lavoro: regole e soggetti preposti per mantenerla

Sicurezza sul lavoro: regole e soggetti preposti per mantenerla

by Claudia in blog 26/04/2018

La salute e la sicurezza sul lavoro sono un tema sempre molto discusso, purtroppo troppe volte se ne parla solo in riferimento a tragici fatti di cronaca. Ma come possono azienda e lavoratori evitare infortuni e altre problematiche legate all’ordinario svolgimento delle proprie mansioni e chi è la figura di riferimento in azienda per controllare che tutti i dispositivi di sicurezza siano attuati?

Per essere sicuri bisogna essere informati

Innanzitutto partiamo dicendo che per fare sicurezza ci vuole informazione e formazione. I lavoratori devono essere tutelati ma sono anche soggetti attivi, devono essere consapevoli delle condizioni del loro ambiente di lavoro, come devono essere usati gli strumenti che hanno a disposizione nella maniera corretta ed essere informati sui rischi e sulla prevenzione.

La normativa di riferimento è il “Testo Unico della sicurezza sul lavoro” (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., così come modificato dal Decreto Legislativo n.151/2015), elaborato recependo le direttive comunitarie che si basano sul principio della programmazione e della partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel processo di miglioramento delle condizioni di prevenzione e tutela della salute sul luogo di lavoro.

Il Testo unico elenca misure generali a cui tutte le aziende e i lavoratori devono attenersi, a cui vengono aggiunte una serie di norme a seconda dello specifico settore di attività o di rischi della mansione (es. movimentazione manuale di carichi, videoterminali, agenti fisici, biologici e cancerogeni, etc.).

Vengono per legge previste attività formative per i tutti i lavoratori, non solo i dipendenti ma anche collaboratori e soci, e per i responsabili in materia di sicurezza, che devono aggiornarsi periodicamente. Questi corsi e aggiornamenti sono obbligatori.

Ma chi sono i responsabili della sicurezza?

Ci sono due soggetti in particolare responsabili della sicurezza sui luoghi di lavoro: il RSPP e RLS.

Il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), il quale è nominato dal datore di lavoro e partecipa con il medico competente ed il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza alla riunione periodica indetta annualmente dal datore di lavoro. La figura del RSPP può essere interna o esterna all’azienda. In alcune tipologie di aziende può essere il datore di lavoro a ricoprire questo ruolo.

Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) invece ha diritto ad essere consultato dal datore di lavoro, preventivamente, in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione dal datore di lavoro. Riceve le informazioni e la documentazione inerenti, anche, alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali.

Nelle aziende che occupano fino a 15 dipendenti il RLS è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno, oppure, è individuato in un ambito territoriale o nel comparto produttivo.
Mentre nelle aziende con più di 15 lavoratori, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda, qualora siano presenti.

Per alcuni settori è previsto l’intervento del medico competente per effettuare periodicamente la sorveglianza sanitaria finalizzata a valutare l’idoneità del lavoratore alle mansioni specifiche cui è destinato (amianto, rumore, radiazioni ionizzanti, agenti chimici, cancerogeni, mutageni o biologici, movimentazione manuale dei carichi, uso di videoterminali, etc.).In caso di giudizio di inidoneità alla mansione, il datore di lavoro è tenuto ad adibire il lavoratore, ove possibile ad altra mansione compatibile con il suo stato di salute

Come vengono formati i lavoratori

Il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro definisce 3 step che l’azienda deve attuare per rendere completo il percorso di addestramento del lavoratore:

  • La formazione dei lavoratori

Per formazione si intende quel “processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi”;

Ovvero trasferire al lavoratore le conoscenze riguardanti l’uso corretto delle attrezzature, macchine, impianti e le competenze per utilizzarle.

  •  L’informazione dei lavoratori

è il “complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro”; e deve avvenire

  • all’inizio di un nuovo lavoro;
  • in caso di trasferimento o cambio mansione;
  • in caso di introduzione di nuove attrezzature o tecnologie;

 

  • L’addestramento

“complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro.”

L’addestramento deve essere effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro. La formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve essere periodicamente ripetuta in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.

 

Obblighi del lavoratore

Abbiamo visto come nelle aziende ci siano delle figure preposte a verificare e ad adempiere tutti gli obblighi di legge per rendere sicuro il luogo di lavoro ma il lavoratore ha dei doveri?

Certo che ne ha, e i principali sono:

  • collaborare con il datore di lavoro, all’osservanza degli obblighi posti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • rispettare le norme e le istruzioni che provengono dal datore di lavoro in materia di protezione;
  • utilizzare in modo adeguato le attrezzature e i macchinari da lavoro, le sostanze tossiche, i mezzi di trasporto e i dispositivi di sicurezza;
  • adoperare correttamente i dispositivi di protezione ;
  • segnalare immediatamente al datore di lavoro qualsiasi eventuale condizione di pericolo, adoperandosi per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente;
  • non rimuovere o modificare i dispositivi di sicurezza;
  • non agire autonomamente in operazioni o manovre che possono comportare dei rischi per gli altri lavoratori;
  • prendere parte ai programmi formativi e di addestramento predisposti dal datore di lavoro;
  • sottoporsi periodicamente ai controlli sanitari presso il medico competente.

Pertanto il lavoratore, cooperando con il datore di lavoro, è chiamato a garantire un costante livello di sicurezza all’interno dell’azienda in cui lavora, adoperandosi direttamente ed immediatamente per eliminare o per ridurre tutte le emergenze o i pericoli che si verificano e che possono arrecare dei danni non solo ai dipendenti, ma a tutti i presenti all’interno dell’azienda. Ogni omissione di responsabilità e inadempienza agli obblighi può creare i presupposti per una sanzione o un richiamo.

 

Per cui prendiamo sul serio la sicurezza, per gli altri e per noi!